Riuso Creativo

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Imballaggio, confezione, involucro, incarto, nel nostro caso, scatola: questi sono solo alcuni dei nomi con cui è possibile indicare, nello specifico, cosa si intende con packaging.

Per trovare la sua definizione ufficiale ci viene in aiuto l’articolo 218 del decreto legislativo 3 Aprile 2006, che lo definisce come il prodotto composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.

Il packaging è dunque, in poche parole, l’involucro che viene impiegato per imballare un determinato prodotto. Ma è davvero solo questo? Oltre alla sua funzione specifica, il packaging è infatti parte integrante della comunicazione stessa del prodotto, ne trasmette le caratteristiche specifiche, comunica la brand identity ed è il primo canale di comunicazione verso il possibile acquirente.

Un’altra questione fondamentale dei nostri giorni è la diffusione e la presenza nella quotidianità del packaging:  il numero totale di referenze disponibili sul mercato è infatti in aumento costante, il trasporto di merci non è più solamente esclusivo della GDO o delle attività di vendita al dettaglio, ma si rivolge direttamente al consumatore finale, motivo per cui  il numero di imballaggi è inevitabilmente aumentato vertiginosamente: per avere una misura tangibile di questa crescita, basti pensare che, solo in Italia, il packaging rappresenta l’1,5% del Pil nazionale, diventando un settore in cui sono impiegate diverse migliaia di persone, tutte con competenze differenziate.

Alla luce di tutto ciò, in un momento storico in cui l’umanità deve inevitabilmente fare i conti con l’inquinamento di origine antropica e con le sue terribili conseguenze, cosa si può davvero fare di sostenibile di fronte a questa sorta di paradosso del packaging? 

L’imperativo è: ridurre. 

Evitare gli acquisti che prevedono imballaggi monouso scegliendo ad esempio prodotti solidi che non necessitano di particolari involucri. Sostituire tutto ciò che è monouso (shopper di plastica, stoviglie e bicchieri di plastica, bottiglie di plastica, oggetti per la cura della persona usa e getta…) optando per materiali durevoli nel tempo e riutilizzabili.

Per quanto riguarda gli imballaggi invece, non sempre è possibile ridurne la quantità effettiva: per questo è assolutamente necessario usufruire di materiali riciclabili post-consumer, scegliere soluzioni di stampa ecosostenibili e utilizzare fonti di energia rinnovabili per il processo di produzione, come Duegi fa ormai abitualmente da molti anni.

Dopo decenni di condotte incoscienti da parte di produttori e consumatori è imprescindibile oggi recuperare abitudini antiche volte al riutilizzo, in grado di dare una seconda vita a scatole ed imballaggi. Da parte di chi produce, la progettazione del packaging va quindi riprogrammata su tutti i livelli, evitando l’impiego di materiali non necessari e da parte di chi consuma, oltre ad uno stile di vita più oculato e rispettoso, va implementato il cosiddetto “riuso creativo”.

La vera rivoluzione consiste infatti nel riuscire a ripensare all’imballaggio in un’ottica completamente diversa rispetto alla sua dimensione di “contenitore” e di riuscire a dargli una collocazione diversa grazie alla creatività e alla giusta dose di manualità. 

Impiegare scatole e pallet per l’arredamento della propria casa, utilizzare i contenitori per organizzare la dispensa o per ordinare il guardaroba, creare divertentissimi giochi per i bambini sono solo alcuni esempi di un riutilizzo attivo di ciò che altrimenti si trasformerebbe nell’ennesimo rifiuto da smaltire. A questo proposito ricordiamo che il web è una miniera pressoché infinita di spunti, tutorial e immagini a cui attingere per imparare a riutilizzare con ingegno e creatività.

Riciclare non è più una tendenza o una libera scelta, ma un atto dovuto verso il nostro pianeta, la forma più alta di responsabilità verso le nuove generazioni che noi come azienda ci impegniamo a difendere ogni giorno, scegliendo per le nostre scatole solo ed esclusivamente materiali resistenti e riciclabili al 100%, secondo una visione di sostenibilità e zero waste volta non solo a ridurre i rifiuti veri e propri, ma anche a rendere sempre meno oneroso l’impatto ambientale che essi causano.

#reusereducerecycle

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